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Perugia, niente professori di ruolo e troppe ore “buche”: “Così non mando mia figlia a scuola”



Giovedì 17 settembre una 16enne che frequenta il terzo superiore non andrà a scuola. Il motivo: “Finora troppe ore di buco. Così diventa inutile stare in classe, tanto più con una situazione sanitaria particolare come quella che viviamo”, spiega la madre Emma Contarini. “Tutte le prime classi del liceo Mariotti di Perugia – prosegue – sono state divise in due sotto sezioni. Finora solo una ha i docenti di ruolo, l’altra no, malgrado le rassicurazioni su una circolarità degli insegnanti titolari con quelli supplenti”, spiega la mamma che ha anche scritto alla preside Giuseppina Boccuto. Questa la sua richiesta: “Prevedere l’insegnamento con lo stesso docente, anche con modalità telematiche se necessario, per tutti i componenti della stessa classe”. Contarini. sottolinea: “Abbiamo scelto una precisa sezione per la grande qualità del corpo docente, noto per gli elementi che lo compongono, e dover constatare che solo una parte della classe ha il ‘privilegio’ di poter ascoltare le loro lezioni ci indigna”. Ovviamente “nulla si vuole togliere a coloro che saranno scelti per supplire alle carenze di personale, che hanno fin da ora la nostra più solida stima”. Nuove modalità organizzative da mettere subito in atto sarebbero importanti soprattutto perché farebbero sentire i ragazzi ancora “parte di un’unica classe”.